domanda
PC
PC

giochi RPG

Inviata da fox45 il 19 giugno 2014  —  ore 20:23:02
Recluta
Livello: Recluta
Iscritto dal: 27 / 08 / 2011
Punti totali: 76,0
Punti questa settimana: 0

Ciao a tutti, sono interessato a due saghe di giochi RPG famose: Dragon age e Drakensang. Si tratta di due giochi tipo Diablo, ossia senza pause tattiche o turni di alcun tipo, oppure di giochi rpg puri, con pausa tattica? Grazie a chiunque risponderà

Dettagli aggiuntivi

970 visualizzazioni  |  4 risposte
 
risposte degli utenti
Torquemada
Top Gamer
Top Gamer
Livello: Top Gamer
Iscritto dal: 06 / 07 / 2011
Punti totali: 2.852,0
Punti questa settimana: 0
soluzione di Torquemada
Inviato il 20 giugno 2014  —  ore 19:12:46

Dragon Age: Origins è un gioco di ruolo in terza persona caratterizzato da visuale mista (dietro le spalle o dall'alto), presenza del party e combattimenti con 'pausa attiva'. Drakensang, liberamente ispirato al mondo di "The Dark Eye" (un gioco da tavolo alla Dungeons & Dragons), il giocatore veste i panni di un "eroe" che, chiamato in aiuto da un vecchio amico, si troverà invischiato in una trama tanto intricata quanto profonda, fatta di magie, tradimenti, amicizia e combattimenti. Tutto inizia con la creazione del personaggio, con la scelta tra una serie di carriere divise in tre razze ben distinte (nani, elfi e umani) e del sesso del personaggio (la scelta però non ne influenzerà il profilo, così come non è possibile deciderne le fattezze fisiche).

Un party di eroi per salvare il mondo Ogni classe (e si spazia dal guerriero all'arciere, il mago, il saltimbanco, il soldato, il mercenario, l'amazzone, lo stregone...) è caratterizzata da una serie di abilità (i talenti) che, influenzati dalle statistiche base del personaggio (carisma, forza, resistenza e via discorrendo) determinano le possibilità che un'azione vada a segno, successo determinato infine da un lancio virtuale di un dado a 20 facce. Suona complicato e potrebbe, in effetti, far storcere il naso a chi preferisce i giochi di ruolo basati sull'azione diretta (Gothic o Oblivion), ma è proprio quello che volevano ottenere gli sviluppatori: un sistema di creazione, gestione e crescita del personaggio quanto più simile possibile a quello di un gioco cartaceo, ispirandosi quindi ai grandiosi titoli di BioWare.

Torquemada
Top Gamer
Top Gamer
Livello: Top Gamer
Iscritto dal: 06 / 07 / 2011
Punti totali: 2.852,0
Punti questa settimana: 0
soluzione di Torquemada
Inviato il 20 giugno 2014  —  ore 19:13:29

Il sistema di combattimento di Drakensang si presenta in tempo reale, è infatti possibile selezionare i vari membri del party e ordinare loro quali talenti o quali mosse usare mentre sullo sfondo infuria la battaglia, anche se, ovviamente, avendo ogni personaggio un'intera barra con una decina di possibilità di scelta, l'utilizzo della pausa tattica è più obbligato che consigliato. Tramite la pressione della barra spaziatrice il gioco infatti si interromperà e sarà possibile gestire i vari uomini con calma e tranquillità, decidendo quali combo usare, quale personaggio far assistere dal curatore e magari spedendo qualcuno nelle retrovie. Per quanto riguarda l'evoluzione del personaggio, ogni mostro ucciso genera punti esperienza, che possono essere usati per alzare le statistiche base o le varie abilità (uso delle spade, grandi armi, conoscenze naturali, simpatia e mille altre); ai vari passaggi di livello, invece, è possibile apprendere nuovi talenti, posto di averne i requisiti fisici e di trovare qualcuno in grado di insegnarli ai personaggi interessati.

Torquemada
Top Gamer
Top Gamer
Livello: Top Gamer
Iscritto dal: 06 / 07 / 2011
Punti totali: 2.852,0
Punti questa settimana: 0
soluzione di Torquemada
Inviato il 20 giugno 2014  —  ore 19:15:40

Dragon Age: Origins nell'essere un gioco di ruolo della vecchia tradizione BioWare, non può ovviamente fare a meno di offrire un party system di incredibile profondità. Affronteremo le missioni per gran parte del tempo in un gruppo di quattro personaggi, scelti tra i numerosi che raccoglieremo durante il viaggio e sempre disponibili nell'accampamento. La loro gestione è totalmente a discrezione del giocatore: potremo equipaggiarli secondo le nostre preferenze, gestire la loro crescita di livello, ma soprattutto chiacchierare con loro e organizzarli sul campo durante i combattimenti. Tramite un sistema di influenza legato al nostro comportamento nel corso dell'avventura, questi compagni inizieranno ad avere legami di amicizia, di amore o antagonismo con l'avatar sbloccando determinate opzioni di dialogo e persino dei bonus permanenti sulle loro statistiche (oltre a consentire l'apprendimento delle specializzazioni come descritto sopra). L'interazione è totale: potremo cacciare un compagno, sacrificarlo durante una missione, persino ucciderlo nell'accampamento. Non ci sono limitazioni all'arbitrio concesso al giocatore. I dragoni dei bei tempi andatiMa il grosso della gestione avviene nel corso dei combattimenti. Qui sarà possibile e anzi essenziale, in combinazione con la pausa tattica, elemento cruciale dei giochi di ruolo di un certo spessore, muovere e utilizzare ogni abilità dei personaggi controllati in modo tale da affrontare e vincere ogni battaglia. Dragon Age: Origins è infatti un titolo molto difficile, e già al livello di difficoltà normale (il secondo dei quattro disponibili), ogni combattimento è in grado di mettervi in ginocchio se non viene gestito con la dovuta attenzione. E' comunque sempre possibile rendere i personaggi più o meno autonomi attraverso un sistema di tattiche molto ben congegnato che ci permetterà da un lato di scegliere il tipo di comportamento di un personaggio (aggressivo, a distanza, difensivo e così via) e dall'altro di scegliere delle vere e proprie routine if/then attraverso alcuni menu ad albero: si seleziona l'azione da compiere in risposta a una determinata condizione. Per ogni personaggio ci sono una selezione di tattiche pre-impostate per rendere la vita più facile ai giocatori meno smaliziati, ma è praticamente inutile dire, tanto è ovvio, che ai livelli di difficoltà maggiore è essenziale esibirsi in una micro-gestione dei personaggi, soprattutto di quelli con abilità magiche. Alla fine vi ritroverete a sudare molte più delle proverbiali sette camicie durante i combattimenti con i nemici più coriacei tanta è la tensione per una mossa tattica non andata a buon fine, ma la soddisfazione di vedere dopo lunghi minuti decine di morti a terra e i propri personaggi sporchi di sangue con una orchestra sinfonica che sottolinea in tono trionfale le vostre gesta epiche, ha difficilmente altri paragoni in campo videoludico.

Bimbo83
Ninja
Ninja
Livello: Ninja
Iscritto dal: 08 / 07 / 2011
Punti totali: 1.455,5
Punti questa settimana: 0
soluzione di Bimbo83
Inviato il 27 luglio 2014  —  ore 23:33:19

Senza dilungarsi tanto Dragon age per tanti è il successore di baldur's gate, uno tra gli rpg classici più belli di sempre.

Anche se non è agli stessi livelli dragon age è veramente ben fatto.

Di Drakensang non saprei dirti molto purtroppo.

é un po piu vecchiotto rispetto dragon age ma sono in molti a dire che è un'altro rpg classico fatto vermanete molto bene.

Non ho mai avuto la fortuna di provarlo.

Solo per quello che ho sentito dire e visto nei video però posso dirti che se devi scegliere uno dei 2 ti direi al 100% dragon age.

Quello l'ho provato e vale la pena.

Non perdere tempo con il secondo dragon age che di Rpg non ha proprio nulla.

scrivi la soluzione

Stai cercando altre soluzioni? usa il motore di ricerca

ricerca per videogame
cerca

oppure scrivi qui la tua domanda:

2587 risposte a 1185 domande
105423 utenti registrati
partecipa anche tu
Preferiti
x